l’ABC da sapere per diventare hostess di volo

grande!

MA DI TERRA O DI VOLO

In questi giorni sono stata inondata da un sacco di e-mail di aspiranti assistenti di volo, e dato il caldo dell’estate avrei preferito essere inondata sì, ma non dalle e-mail bensì dal mare cristallino di non so dove.  Dispiaciuta dalla mia tendenza estiva di evitare l’uso del pc e incrementare l’uso della sdraio sotto il sole, mi sono comunque fatta coraggio e ho deciso di rispondere a tutte queste persone con un articolo.

Devo dire che siete tutte persone speciali. Non é una leccata di culo, è davvero ciò che penso: c’è chi mi scrive a 17 anni e sa già che carriera intraprendere, chi parla 4 lingue e mi chiede se bastano, c’è chi si butta in piscina e impara a nuotare solo per diventare hostess. Io vi stimo tutti, e vi auguro davvero il meglio.

Ecco un elenco a casaccio per chi ancora ha qualche idea confusa, perché diciamocelo, non è…

View original post 3.693 altre parole

Il cielo d’Irlanda

nostalgia..

Casa Milà – Antoni Gaudì

Antoni Gaudì, figlio di un artigiano del rame, studiò architettura all’università di Barcellona; ed è proprio in questa città che egli progetta la maggior parte delle sue opere. Una tra tante è casa Milà, costruita tra il 1905 e il 1910. Con le sue ondulazioni petrose , sembra il frutto di antichi fenomeni tettonici. Un’imponente parete rocciosa erosa dal tempo e modellata dagli agenti atmosferici. Essa è elevata su 5 piani e sorge su una pianta che è tutta risolta ad andamento curvilineo. Mentre la struttura esterna sembra modellata nella roccia, le balconate sembrano alghe. Il tetto di casa Milà è sormontato da camini che appaiono come guerrieri medievali e da condotti per la ventilazione che appaiono come forme bizzarre.

Glaspavillon

Il glasspavillon, comunemente chiamato anche “Padiglione di vetro”, fu costruito da Bruno Taut nel 1914, per il Deutscher Werkbund di Colonia. Si presenta come un edificio su pianta circolare, basato su una struttura portante in cemento. Di grande effetto visivo, risulta essere la cupola, articolata su una sorta di rete vetrata; la forma era romboidale, che grazie ai loro numerosi colori rendevano l’atmosfera all’interno molto suggestiva. L’interno era adornato con una piccola cascata artificiale che scendeva su sette gradoni, il tutto adornato da un rifinitissimo mosaico, anch’esso in vetro. Sul padiglione erano incisi alcuni aforismi di Paul Scheerbart tratti dal suo Glasarchitektur[3], che egli aveva dedicato a Taut. Vi erano frasi come:”La luce vuole il cristallo”, “Il vetro colorato elimina l’odio”. Dato che era destinato alla sola esposizione, venne demolito subito dopo, la sola documentazione fotografica dell’opera, in bianco e nero, ha valore relativo dato che il concetto dell’opera era fortemente basato sulle sue sembianze multicolori.img023

  • Ogni architettura è grande dopo il tramonto: forse l’architettura è veramente un’arte notturna, come quella dei fuochi artificiali. (Gilbert Keith Chesterton)

Biennale di Architettura, tutte le novità di quest’anno!

E’ ormai cominciata da circa una settimana (7 giugno 2014) la 14′ Mostra di Architettura, appuntamento immancabile per gli amanti dell’architettura e del design. Quest’anno molte novità, a partire dal direttore, Rem Koolhaas, personaggio con un’ampia carriera alle spalle, egli lavora infatti prima come giornalista, come sceneggiatore e poi come architetto.. Il tutto senza mai abbandonare l’interesse per la scrittura, che lo porta, nel 1978 a scrivere “Delirious New York”, e nel 1995 “S,M,L,XL”.
Di grande impatto anche la durata della mostra di quest’anno.. 6 mesi anziché 3! Essa sarà visitabile infatti dal 7 giugno al 23 novembre. Altra grande novità è l’ingresso di 10 padiglioni (Costa D’Avorio, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Kenya, Marocco, Mozambico, Nuova Zelanda e Turchia).
Curioso è anche il titolo scelto da Koolhaas: “Fundamentals” che accoglie tre manifestazioni, quali Orbing Modernity 1914-2014, Elements of Architecture e Monditalia.
Non ci resta che visitarla!

Degrado della Reggia di Caserta

<<La grande opera vanvitelliana giunge al degrado. Segnalata, nei giorni precedenti la caduta di un pezzo del tetto della famosissima Reggia>>

tetto Reggia
Non ha retto la trave di legno che sosteneva la copertura di tegole del tetto dell’ala Ovest del mega condominio della Reggia di Caserta. Da un piccolo cedimento del 1° Maggio, il crollo risale all’ 8 Maggio. La superficie, di circa 40 metri quadrati, ha interessato il sottotetto delle camerate e dei bagni. Continua a leggere

OperArt [work 12] – Scatto di Salih Agir (Turchia)

meraviglia!

Barbara Picci

Scatto  del fotografo turco  Salih Agir

Scatto del fotografo turco Salih Agir Scatto del fotografo turco Salih Agir

M’ama o mi schiaccia?

LINK UTILI:
Salih Agir – Website
Salih Agir – Twitter

Sarebbe interessante far nascere una discussione sull’opera: vi piace? vi ha toccato? volete raccontarla? avete delle perplessità? vi ha lasciati indifferenti? vi ha cambiati? e se sì, come?

View original post

Le Metropolitane più belle!